RIQUALIFICAZIONE DELL’EX OSPEDALE DI VIA RADAELLI

RIQUALIFICAZIONE DELL’EX OSPEDALE DI VIA RADAELLI

Importo progetto: 5.000.000 Euro

COMUNE DI CREMONA

SUS – ASSE 4 FESR 21-27 – STRATEGIE DI SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE DA PROMUOVERE ATTRAVERSO I FONDI STRUTTURALI PER IL PERIODO 2021-2027 – STRATEGIA: GIOVANI IN CENTRO – AZIONE E TITOLO: 2) EX OSPEDALE VIA RADAELLI – RIQUALIFICAZIONE EDIFICI PUBBLICI ESISTENTI. – GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA EX ART. 71 DEL D.LGS. N. 36/2023 PER L’AFFIDAMENTO DEI LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DELL’EX OSPEDALE DI VIA RADAELLI – CUP: D17B22000480006 – CIG: BA92477E2D

L’edificio che si affaccia su via Radaelli fa parte del complesso che ospitava l’ex ospedale Santa Maria della Pietà, costruito dalla metà del XV secolo e dismesso nel 1971 dopo la costruzione del nuovo Ospedale Maggiore.
Dal 1979 al 2005 la scuola di musica “Claudio Monteverdi” e alcune associazioni culturali hanno avuto sede fra queste mura, ma da quasi 20 anni l’edificio non ha più una propria funzione.
Occupa una superficie complessiva di mq 4.600 ed è disposto su 3 piani più cantina.

Dal 2027 inizierà la nuova vita di questo edificio con tanta storia alle spalle: dopo i lavori di recupero ospiterà infatti 27 alloggi di housing sociale e spazi a uso comune aperti alla cittadinanza e ad associazioni del terzo settore (coworking, luoghi ricreativi, servizi, ecc.).
La ristrutturazione interverrà sulla struttura portante, sulla ripartizione interna ed esterna degli spazi, sugli impianti e anche sui cortili, per realizzare ambienti e proporre servizi che potranno supportare i percorsi di autonomia e di inclusione di giovani adulti fragili: alloggi di varie dimensioni e spazi per attività artigianali e start-up di micro-imprese artigianali e di commercio di prossimità.

Il cortile diventerà uno spazio verde pubblico e saranno riaperti gli ingressi ai due lati dell’edificio per ripristinare il collegamento storico tra piazza Lodi e piazza Giovanni XXIII.

La gestione degli alloggi
Gli inquilini degli appartamenti recuperati saranno accompagnati da un tutor condominiale che li sosterrà nei percorsi di autonomia e di cura dell’abitazione, e promuoverà stili di vita sostenibili, una convivenza improntata alla solidarietà e allo scambio e buone prassi di condominio solidale.